Ci sarà un architetto cantonale. La maggioranza del Parlamento ticinese, infatti, ha appoggiato il rapporto di maggioranza siglato dal relatore Carlo Luigi Caimi. La prima proposta risale al 2012 ed è stata rilanciata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Sezione della logistica, presieduta dallo stesso Caimi.
Quest’ultimo del resto ha difeso l’esigenza della creazione di un architetto cantonale, anche sulla base dell’esperienza fatta con l’architetto Rino Tami in qualità di consulente nella realizzazione dell’autostrada A2.
Nella sua replica il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, ha però ricordato che nel campo della pianificazione si sta già agendo in modo interdisciplinare per la gestione del territorio, rimarcando che il caposezione della logistica svolge in pratica il ruolo dell’architetto cantonale nell’edilizia pubblica.
"Non a caso, ha precisato il ministro, in Ticino la Sezione è diretta proprio da un architetto", il che non "giustifica la presenza di una figura cantonale" in quest’ambito, anche per "non creare doppioni e ridondanze" e spese in più. Ma i deputati hanno preferito seguire quanto proposto dal relatore del rapporto di maggioranza.
Red. MM/EnCa
CSI delle 07.30 del 24.02.2015 - Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 24.02.2015, 16:38
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