Li chiamano star-curator o celebrity-curator. Dall’attore Robert Pattinson e Victoria Beckham per le mostre della casa d’aste britannica Sotheby’s al produttore e musicista Pharrell Williams per la galleria Perrotin di Parigi: negli ultimi anni si moltiplicano i casi di star ed icone del mondo dello spettacolo che vengono invitate a curare mostre d’arte. Un fenomeno che ha aperto un dibattito sulla legittimità di queste operazioni, fatte soprattutto per ragioni di marketing, che rischiano di sminuire la figura del curatore d’arte professionista. Analizziamo il fenomeno con Francesco Bonami, curatori e critico d’arte.
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