Mostri seicenteschi; collezioni di arte coloniale; rappresentazioni dell’anatomia femminile: l’attività di ricerca di Sara Petrella non ha confini, soprattutto perché improntata all’interdisciplinarietà e all’inclusività. Di origine svizzera e italiana, è storica dell’arte e le sue inchieste dall’Università di Ginevra, dove ha conseguito il dottorato studiando la costruzione del concetto di esotico nel Settecento, l’hanno portata in Canada, a Montréal, dove ha lavorato a progetti di ricerca con comunità e centri culturali indigeni.
Attualmente è ricercatrice presso l’Università di Friburgo, dove dirige un progetto del Fondo nazionale svizzero sulle arti dell’America del nord-est (XVI-XVIII secolo). Collabora inoltre con il Docip (Centro di documentazione, di ricerca e di informazione dei popoli autoctoni) in occasione di esposizioni ed eventi culturali.
Tra le sue pubblicazioni, segnaliamo “Le singe de l’autre. Du sauvage américain à l’histoire comparée des religions” (Des Cendres-BGE, 2016) e “Quand les dieux étaient des monstres” (PUR, 2023).
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