Che il mondo del jazz, nello specifico quello “più lounge”, abbia contaminato le produzioni hip hop, è lì da sentire. Un bel saccheggio operato da stilosi artisti che, attingendo a piene mani proprio dalle produzioni jazzistiche databili per lo più tra la fine degli anni 50 e il decennio seguente, hanno saputo creare un nuovo immaginario sonoro nell’evoluzione del rap. Tra queste “saccheggiate” incisioni, merita un posto quella “Maroon” incisa nel 1966 da Ken Nordine, cantante jazz si ma pure celebre quale doppiatore, e contenuta in un disco i cui intenti erano quelli di utilizzare le canzoni solo quali supporto per pubblicità radiofoniche. Di fatto però, il pubblico decise diversamente e, davanti al suadente lavoro vocale del buon Nordine proprio su brani come la sua “Maroon” resa da un’interpretazione interamente parlata, portò il disco ad essere una delle produzioni più richieste, gettonate e trasmesse dalle radio americane in quel lontano 1966…un gigantesco successo del rap…prima del rap!
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