La galleria di base del San Gottardo con i suoi 57 km è la galleria più lunga del mondo, ma cosa si nasconde dietro ai due tubi che attraversiamo in soli 20 minuti? Come viene conservata e gestita l’opera del secolo?
Il giardino di Albert vi accompagna in un appuntamento speciale alla scoperta dei segreti della montagna, nei cunicoli e nelle caverne che formano questo incredibile reticolo, una puntata che eccezionalmente non sarà diffusa nel classico spazio di palinsesto della domenica ma in prima serata il giorno dopo, il lunedì, sempre su LA 1.
Ma c’è di più. L’incidente avvenuto il 10 agosto che ha segnato indelebilmente la storia della galleria e che stravolge, e verosimilmente stravolgerà, alla fine, per oltre un anno, il traffico ferroviario attraverso le Alpi, ha condizionato anche il nostro lavoro di preparazione e realizzazione della trasmissione trasformando una normale puntata del Giardino di Albert in una ricca quanto necessariamente sorprendente proposta in parallelo con la cronaca del momento.
Acqua, aria e calore, tanto calore, sono gli inaspettati ingredienti delle notti dedicate ai lavori di manutenzione. I conduttori Christian e Cecilia vi racconteranno la complessità e la difficoltà della logistica e delle condizioni ambientali, aprendo lo sguardo su un incredibile mondo che, di solito comodamente seduti in un treno lanciato a 200 chilometri orari, ci passa accanto nel buio, in un soffio. .
Rispetto alla situazione attuale della galleria - costantemente aggiornata sul sito rsi.ch - in questa notizia creata online da Info RSI si legge: “Le FFS dovrebbero risarcire i detentori di abbonamenti e creare incentivi per chi compie un viaggio di un solo giorno in Ticino. È la richiesta di Raffaele De Rosa, presidente del Consiglio di Stato ticinese, dopo l’annuncio delle FFS che prevedono la totale riapertura della galleria di base del San Gottardo solo nel settembre del 2024.
In vista dell’alta stagione turistica del prossimo anno, le FFS dovrebbero sfruttare tutti i margini di manovra disponibili per migliorare i collegamenti tra la Svizzera tedesca e il cantone italofono, ha affermato De Rosa. La Confederazione e le FFS dovrebbero inoltre prendere in considerazione una compensazione per i titolari di abbonamenti. Sarebbero utili anche incentivi, come sconti per viaggi di un solo giorno verso la Svizzera meridionale, visto che proprio queste escursioni sono diminuite dopo l’incidente dello scorso agosto. Il Consiglio di Stato esprime sostanziale disappunto per il ritardo nella riapertura della galleria. L’incidente ha rivelato la vulnerabilità dei collegamenti nord-sud, ha riassunto il politico. Essendo il Ticino l’unico cantone situato sul versante meridionale delle Alpi, il collegamento con il resto della Svizzera è di fondamentale importanza”.
Le FFS prevedono che i treni passeggeri e merci potranno tornare a circolare a pieno regime nella galleria di base del San Gottardo solamente dal settembre 2024, a oltre un anno dal deragliamento. Secondo una prima comunicazione, subito dopo l’incidente, la data di apertura era stata fissata per l’inizio del 2024.
Il deragliamento del treno merci lo scorso 10 agosto, tuttavia, ha causato danni molto più gravi di quanto inizialmente ipotizzato: dovranno essere completamente sostituiti sette chilometri di binario, pertanto i lavori di riparazione stanno richiedendo più tempo del previsto. In base alle conoscenze attuali, l’ammontare del danno si aggira tra i 100 e i 130 milioni di franchi svizzeri.
LA 1, Il giardino di Albert: San Gottardo, nel cuore della montagna, lunedì 18 dicembre, 21.10


