È mancato di nuovo qualcosa alla Spinelli Massagno per poter finalmente alzare il primo titolo della propria storia. Non si è però trattata di una mancanza di talento da parte della formazione di Gubitosa, bensì una differenza chiara di gestione dei momenti del match. Certo, la profondità del roster dell’Olympic aiuta e non poco, ma pur con dei numeri ridotti rispetto agli avversari i ticinesi se la sono giocata quasi sempre alla pari.
La lucidità dunque. Perché di questo si può parlare guardando una gara-4 che ha visto la SAM pasticciare in lungo e in largo per quasi tutti i primi due quarti. Troppa la confusione vista sul parquet, con marcature difensive saltate troppo facilmente (ben 20 i tiri da 3 concessi in 20’ a Friborgo) e 12 palle perse che hanno portato 16 punti in dote agli avversari. Troppa grazia per chi è abituato a giocare certe partite e le gestisce con una tranquillità diversa, troppo distacco per pensare di riuscire a ricucire. È limando questi errori che si potrà provare a invertire la tendenza che finora ha visto Massagno sempre così vicino al colpo grosso, ma mai abbastanza.
Non tutto è da buttare ovviamente: la squadra ha risposto bene alle importanti assenze di Solcà e - per le prime due partite - di Marko Mladjan. Con due pedine così importanti in campo chissà come sarebbe potuta andare, visto che soprattutto in gara-1 la Spinelli è andata vicinissima a portare a casa un successo in trasferta che magari avrebbe cambiato il momentum della serie e fatto intrufolare qualche dubbio nella testa dei solidissimi campioni svizzeri. Invece, da grande squadra qual è, Friborgo non ha tremato nel momento clou. Una forza mentale da cui prendere esempio e slancio, per finalmente superare l’ultimo ostacolo.
SBL, il servizio su Massagno-Olympic Friborgo (Info Notte Sport 07.05.2024)
RSI Sport 07.05.2024, 22:39
Il servizio con Alex Martino (Rete Uno Sport 08.05.2024, 09h00)
RSI Sport 08.05.2024, 07:57
Contenuto audio
Legato a Rete Uno Sport dell’08.05.2024, 07h15