Il giorno (o giornata) della memoria è una ricorrenza indetta dalle Nazioni Unite per non dimenticare le vittime e gli orrori dell’Olocausto durante la Seconda guerra mondiale. La data del 27 gennaio rievoca la liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Un anno fa la Città di Lugano, proprio per non dimenticare, ha intitolato una via a Federica Spitzer vittima delle persecuzioni contro gli ebrei che sopravvisse al lager nazista di Theresienstadt. L’eredità spirituale di questa luganese d’adozione è stata raccolta dalla fondazione intitolata a suo nome, nata nel 2015. Tra le sue iniziative la Fondazione Spitzer assegna un premio annuale a progetti educativi e pedagogici nelle scuole pubbliche che contribuiscano alla comprensione reciproca, alla presa di coscienza dei genocidi e delle persecuzioni e dei conflitti etnici e religiosi del nostro tempo. Un modo concreto e attuale per dare un senso al Giorno della memoria.
Ospiti:
Moreno Bernasconi, presidente della Fondazione Spitzer
Marco Calò, direttore della Scuola media di Barbengo
Maurizio Binaghi, esperto dei programmi di storia
Renato Milanesio, Scuola moderna di musica
Giacomo Ceschin, Scuola moderna di musica
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