Ticino e Grigioni

Aeroporto, prevale il rammarico

Le reazioni alla liquidazione - Ghisletta (PS): “Fallimento politico” – I sindacati: “Ricollocare il personale” – Bernasconi (Lega): “Nessuna prospettiva”

  • 23 aprile 2020, 20:00
  • Ieri, 19:30
02:15

CSI 18.00 del 23.04.2020 - Il servizio di Francesca Calcagno

RSI Info 23.04.2020, 20:00

  • TI-Press
Di: CSI-Calcagno/dielle 

Per il socialista luganese Raoul Ghisletta, uno dei promotori del referendum contro il credito cantonale, si tratta di un "fallimento politico-economico inevitabile". Rimprovera ai partiti di destra di essersi ostinati a seguire una via insostenibile invece di accogliere le proposte contenute nei rapporti di minoranza (a livello comunale e cantonale) dell'autunno dell'anno scorso: "Ci hanno provato, in un tentativo che noi abbiamo sempre definito fallimentare. Non ci sono i numeri e hanno insistito per andare a chiedere soldi al Consiglio comunale di Lugano e al Gran Consiglio per rilanciare un progetto illusorio".

Rammarico e delusione li hanno espressi i sindacati UNIA e OCST che chiedono garanzie per la settantina di lavoratori dello scalo. "Abbiamo già chiesto di mettere in atto tutte le risorse finanziarie – spiega ai microfoni RSI Lorenzo Jelmini –, ma anche umane, per inseguire l’unico obbiettivo che oggi rimane, ovvero quello di ricollocare tutti i collaboratori, o internamente presso le amministrazioni comunali e cantonali o in altre attività lavorative". E garanzie per i lavoratori le chiedono anche i Verdi del Ticino che, con PS e MPS, erano stati pure promotori del referendum a livello cantonale.

01:56

CSI 18.00 del 23.04.2020 - La storia dello scalo nel servizio di Daniela Giannini

RSI Info 23.04.2020, 19:07

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Dalla parte di chi invece aveva sostenuto il messaggio, questa volta a livello comunale (con l'UDC), c'è il leghista Lukas Bernasconi che oggi, però, getta la spugna: "Vista la situazione che si sta creando con il coronavirus, e in particolare nel mondo dell’aviazione, a questo punto bisogna essere anche realisti riconoscendo che anche su un orizzonte temporale di medio termine le prospettive sono di estrema difficoltà".

Chi non intende mollare la presa è invece Roberta Passardi, fondatrice di Avio Ticino, un'associazione nata l'autunno scorso in difesa dell'aeroporto di Lugano: "Auspico che le trattative che verranno messe in atto con i privati tengano conto del fatto che si tratta di un aeroporto territoriale e non esclusivamente privato. Io lotterò su questo aspetto".

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Lugano Airport in liquidazione

Telegiornale 23.04.2020, 22:00

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