Un cattolico su quattro potrebbe lasciare la Chiesa: è quanto emerge da un sondaggio nella Svizzera tedesca. Gli abusi sono il motivo principale delle continue defezioni ma chi la guarda da fuori critica anche le posizioni su donne, aborto e omosessualità. Il tema non è nuovo: le Chiese sono sempre più vuote nonostante i diversi tentativi per ripopolarle. Secondo voi oggi prevalgono una spiritualità e una religiosità “à la carte”? Si è perso il concetto di “comunità” perché viviamo in una società sempre più individualista? Oppure l’abbandono di molti fedeli e credenti dalle Chiese, a causa soprattutto di un’immagine deteriorata, è una tendenza inarrestabile dei nostri tempi con la quale il mondo cattolico ed evangelico-riformato dovranno confrontarsi ancora per tanti anni? Ne parliamo oggi con il vostro contributo di opinioni, riflessioni, commenti e punti di vista che alimentano la nostra trasmissione: come sempre ci potete raggiungere in diretta telefonica allo 0848 03 08 08 oppure via Wathsapp allo 076 321 11 13. Diamo un’occhiata più in dettaglio alla notizia di ieri che si riferisce ad una recente inchiesta. Oltre un quarto dei cattolici della Svizzera tedesca (il 27% per la precisione) hanno già riflettuto sull’ipotesi di lasciare la Chiesa, secondo un sondaggio rappresentativo condotto fra il 19 settembre e il 29 ottobre 2024 dall’istituto Sotomo per conto della Chiesa cattolica zurighese. Hanno fatto lo stesso pensiero un quinto dei protestanti (21%). Se ci si limita ai soli zurighesi, i risultati sono ancora più elevati: rispettivamente un cattolico su tre e un protestante su quattro hanno preso in considerazione l’addio. Il dato che emerge è chiaro, secondo i committenti dell’inchiesta: l’immagine della Chiesa cattolica non è buona e la ragione principale sono gli abusi sessuali commessi da esponenti del clero. In dicembre, i primi risultati provvisori avevano già “spaventato”. Dopo aver appreso che il 18% degli intervistati aveva già preso in considerazione l’idea di andarsene, il vescovo di Coira Joseph Maria Bonnemain, alla cui diocesi appartengono i cattolici zurighesi, aveva deciso di rispondere direttamente alle telefonate dei fedeli. Il giudizio dei fedeli è più benevolo di quello della popolazione in generale, in particolare viene guardato con apprezzamento l’impegno sociale, ma nel complesso la domanda sull’immagine della Chiesa ha avuto risposte particolarmente sfavorevoli: solo il 15% degli intervistati (il 38% fra i membri) la giudica positivamente, mentre il 65% ne ha un’opinione negativa. Per Michael Hermann di Sotomo, che ha presentato i risultati ai media, si tratta di un “risultato difficile” e c’è anche un sentimento contrastante fra la base attiva. A titolo di paragone, il 37% degli intervistati ha un’immagine positiva della Chiesa riformata, mentre fra i suoi membri tale quota sale al 64%. Oltre agli abusi, anche le posizioni socio-politiche sono oggetto di critiche, soprattutto al di fuori della cerchia dei cattolici. In particolare quelle riguardo all’omosessualità, all’aborto e al ruolo della donna. Al sondaggio hanno risposto online 2’193 persone: 705 erano membri della Chiesa cattolica, 517 erano ex membri. Per quanto riguarda la Chiesa riformata, vi hanno partecipato 853 membri e 558 ex membri.
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