Si definisce come gruppo di riflessione apartitico che mira a tener vivi il senso civico e la sensibilità verso le sfide di una Svizzera in cammino con l’intento di offrire un proprio contributo alla difesa e al promovimento delle diverse identità, lingue e culture presenti nel Paese. Il Paese è la Svizzera e il Gruppo si chiama appunto Coscienza Svizzera e quest'anno festeggia i 70 anni di esistenza. Quando nacque, nel 1948, la Svizzera e l’Europa appena uscite dalla tempesta della guerra erano molto diverse da come le interpretiamo oggi. Eppure il moto ideale che spinse i promotori di Coscienza Svizzera – quello cioè di diffondere il senso civico fra la popolazione della Svizzera italiana guardando al resto del Paese e del Continente – appare più che mai attuale. In un contesto politico ed economico radicalmente mutato in cui l’incertezza e il ripiegamento su sé stessi rendono più fragili i legami e la solidarietà che stanno alla base del federalismo elvetico, la riflessione su cosa sia la Svizzera e su quali siano i legami che la tengono insieme, nella diversità culturale che la contraddistingue, appare più che mai attuale.
Ospiti:
Remigio Ratti, presidente di Coscienza Svizzera
Raffaella Adobati Bondolfi, membro di comitato di Coscienza Svizzera e capoprogetto “Parlo un’altra lingua, ma ti capisco”
Alessio Petralli, esperto di linguistica, membro di comitato di Coscienza Svizzera
Orazio Martinetti, storico, giornalista, saggista
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