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Rileggiamo la Divina Commedia

Purgatorio, canto XVII

Giorgio Orelli legge e commenta il XVII canto del Purgatorio. La vista del sole ormai tramontato all'orizzonte stimola la fantasia del poeta; egli è rapito da visioni estatiche che rappresentano esempi di ira punita. Colpito da una luce abbagliante e udita una voce celestiale, Dante ritorna improvvisamente alla realtà: è l'angelo della pace venuto ad indicare la strada per la quarta cornice, quella in cui abitano gli accidiosi: coloro che amarono meno del dovuto. A questo punto vengono descritte le tre forme di amore: quello naturale che tende sempre ad un giusto fine, quello volontario rivolto ad un oggetto cattivo o rivolto ad un oggetto buono, e l'amore che si rivolge ai beni terreni. È punito d'accidia chi persegue un amore volontario con lentezza.

  • 25.03.2021
  • 18 min
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