Immaginate di passeggiare per le vie del vostro paese e di scorgere, esposta all’albo comunale, una domanda di costruzione per la posa di una nuova antenna 5G, magari proprio vicino a casa vostra... come reagireste?
Sareste contenti per l’arrivo delle reti mobili di quinta generazione che promettono più dati, più velocità, più servizi… una vera rivoluzione insomma?
O sareste preoccupati dai tanti allarmi e dubbi sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti per la salute? Manno, dove qualche settimana fa una domanda di costruzione di Swisscom è comparsa davvero, 250 persone sono insorte: 17 cittadini hanno presentato opposizione formale, altri 236 hanno sottoscritto una raccolta firme per manifestare il proprio dissenso al Municipio.
E, di certo, non sono gli unici scontenti: tra richieste di moratorie (già rispedite al mittente), manifestazioni di piazza, gruppi spontanei di cittadini “contro il 5G”, la Svizzera è attraversata da dubbi e proteste, mentre gli operatori Swisscom, Sunrise e Salt sono già lanciati nella gara per coprire il territorio con le nuove antenne.
Corrono gli allarmi, corrono gli operatori e anche Patti chiari... si mette in moto nel tentativo di fare un po’ di chiarezza. Così, il nostro viaggio comincia da Manno, ma si spinge fino a Bologna, dove incontriamo una delle ricercatrici che ha sottoscritto "l'appello internazionale contro il 5G", di cui tutti parlano. Continua poi verso Basilea, per incontrare uno dei massimi esperti svizzeri in materia di protezione dalle radiazioni non ionizzanti. E molto altro.
Ultima tappa: la diretta in studio, a Comano, con un ospite di eccezione: il vicedirettore dell’Ufficio federale dell’Ambiente, Paul Steffen, a capo del gruppo di lavoro che sta analizzando esigenze e rischi legati al potenziamento delle reti 5G, e di cui tutti attendono il rapporto finale. A dibattere con il vicedirettore troviamo Angelo Bernasconi, fisico ETH, ex direttore del dip. Ambiente costruzioni della SUPSI e oggi amministratore delegato della IFEC di Rivera, e Luciano Wanesson, viceprimario di oncologia dell’Ente ospedaliero cantonale.
5G, si drizzano le antenne
RSI Inchieste 17.05.2019, 23:29
E non è tutto. Abbiamo posto due domande agli operatori di rete mobile: 1. Quante antenne 5G vorreste installare nella Svizzera italiana nel corso del 2019? 2. Quante antenne 5g supplementari vorreste posare in Svizzera?
Scarica questo documento per leggere
- Le risposte di Sunrise, Swiscom e Salt
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/8pjjw4-Le-risposte-di-Sunrise-Swiscom-e-Salt/download/Due+domande+agli+operatori+di+rete+mobile.pdf
Per approfondire
Volete vedere dove sono ubicate le antenne 5g (ma anche quelle 4G, 3g…) in Svizzera? Cliccate su questo link
QUI la legislazione federale sulla radioprotezione
Linee guida Cantonali: antenne per la telefonia mobile
L’appello di medici e scienziati per una moratoria sul 5G: 5Gappeal.eu
Tra i firmatari, c’è anche la Dr. Fiorella Belpoggi dell’Istituto Ramazzini, che ci ha concesso un’intervista.
Ci sono anche tre svizzeri:
- Daniel Favre, Dr. phil., Biologist, Independent Researcher, Brent;
- Peter Meier, MD, Facharzt für Innere Medizin FMH, M.Sc. Präventivmedizin, Mitglied der European Academy for Environmental Medicine, Sissach;
- Michaela Glöckler, MD., Dr. h.c., Pediatrician, Head of the Medical Section of the Goetheanum/DornachNel nostro servizio abbiamo citato lo studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna
Di questo studio, e di quello citato del National Toxicology Programm americano, trovate la valutazione del gruppo Berenis (gruppo consultivo di esperti svizzeri sulle radiofrequenze) QUI
Le conclusioni dell’ICNIRP (Commissione Internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) su questi studi sono invece QUI