Philip K. Dick è considerato uno degli scrittori di fantascienza più importanti del XX secolo. Nato a Chicago alla fine degli anni Venti, Dick è autore di 44 romanzi e 121 racconti: la sua è una scrittura visionaria e introspettiva, che appartiene al filone della cosiddetta “fantascienza sociologica”: l’accento non è tanto sull’evoluzione tecnologica o sui viaggi spaziali, quanto sulla società umana del futuro, sulle sue contraddizioni e i suoi lati oscuri, spesso usati per descrivere e criticare la società del presente. In occasione dell’uscita del Meridiano Mondadori a lui dedicato, dedichiamo una settimana a Philip Dick. La fantascienza. Storia delle storie del futuro, è un saggio scritto da Angela Bernardoni e Andrea Viscusi che esplora le voci meno conosciute di questo genere, mettendo in luce la varietà di approcci e tematiche che emergono fuori dal contesto angloamericano. Con loro discutiamo di come l’opera di Dick sia stata recepita in ambito non anglofono, delle sfide che i traduttori affrontano, e di come si stiano evolvendo la percezione e la produzione della fantascienza globale.
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