BLU COME UN’ARANCIA
Da lunedì 17 a venerdì 21 ottobre 2016 alle 18:20
Replica il giorno seguente alle 01:30
Tutti gli episodi di: "Demetrio Stratos, la voce"

Contenuto audio
Demetrio Stratos, la voce (1./5)
Blu come un'arancia 17.10.2016, 20:20
Demetrio Stratos, la voce (2./5)
Blu come un'arancia 18.10.2016, 20:20
Demetrio Stratos, la voce (3./5)
Blu come un'arancia 19.10.2016, 20:20
Demetrio Stratos, la voce (4./5)
Blu come un'arancia 20.10.2016, 20:20
Demetrio Stratos, la voce (5./5)
Blu come un'arancia 21.10.2016, 20:20
Il 13 giugno 1979, al Memorial Hospital di New York, in seguito di una grave forma di aplasia midollare, moriva Demetrio Stratos, inimitabile vocalist dell’International Pop Group Area ma anche importantissimo ricercatore nell’ambito della vocalità e della fonazione.
Stratos era nato nel 1945 ad Alessandria d’Egitto da genitori greci che lo indirizzarono verso gli studi di musicali sin da bambino.
Demetrio al conservatorio impara a suonare il pianoforte e la fisarmonica ma soprattutto si appassiona alla musica così, quando all’inizio degli anni Sessanta, si trasferisce a Milano per iscriversi alla facoltà di architettura, trovandosi a “respirare” il clima beat di quel periodo e, volendo soprattutto divertirsi mettendo a frutto gli studi musicali fatti, entra a far parte di alcuni fra i tanti “complessi” (così si chiamavano all’epoca i gruppi musicali) che animavano le serate di balere e feste private.
Le capacità strumentali ma principalmente la particolare vocalità di Stratos si fanno notare in brevissimo tempo e infatti rapidamente ottiene un ingaggio importante nel complesso “I Ribelli” che dovevano la loro “fama” al fatto di essere il gruppo di spalla nelle esibizioni di Adriano Celentano.
A Demetrio quell’esperienza lo fa maturare musicalmente, tanto che, abbandonato il gruppo de “I Ribelli” nel 1970, per lui inizia quel periodo che lo vedrà non solo diventare la “voce” della principale formazione di rock progressivo italiano, gli Area – che contribuisce a fondare – e che saranno anche l’espressione artistica più significativa del cosiddetto “decennio della rivolta” studentesca e operaia, ma parallelamente lo porterà ad impegnarsi in ricerche fonologiche, antropologiche, musicologiche e psicologiche tali da ottenere riconoscimenti a livello internazionale sia nel mondo scientifico che in quello delle avanguardie artistiche.
I risultati che Demetrio ottiene con i suoi studi sulla voce lo portano a raggiungere risultati ai limiti delle capacità umane, sia per i livelli di frequenze sonore che riesce a toccare sia per le diplofonie, triplofonie e quadrifonie (ossia l’emissione di due, tre e quattro voci contemporaneamente), che è in grado di ottenere e che lo porranno al centro dell’attenzione dei principali istituti di ricerca fonologica e musicale nel mondo.