Continua a far discutere la proposta del direttore della Posta sulla consegna nel pomeriggio dei quotidiani: per Roberto Cirillo i giornali dovrebbero poter essere recapitati anche dopo le 12.30, termine fissato oggi dalle normative in materia. Molti lettori e abbonati hanno reagito indignati a questo possibile scenario dettato da motivi finanziari e dalle mutate esigenze della clientela. Qual è stata la vostra reazione dopo aver letto o ascoltato l’idea di Cirillo? Ne parliamo oggi, con i vostri commenti e le vostre opinioni: telefonateci allo 0848 03 08 08 o scriveteci via Wathsapp allo 076 321 11 13. Il gigante giallo, dunque, vorrebbe poter recapitare i giornali nelle cassette delle lettere più in là, anche nel pomeriggio, perché comunque oggi molti clienti non sono più a casa durante la pausa di metà giornata. È quanto ha detto il direttore generale Roberto Cirillo, sostenendo che l’attuale limite delle 12.30 dovrebbe essere soppresso. “Oggi molte persone non sono in casa durante il mezzogiorno e perciò non fa differenza l’ora in cui consegnare le lettere e i giornali”, ha spiegato in un’ intervista pubblicata dal Blick mercoledì scorso, parole e concetti poi ribaditi anche ieri in un’altra intervista sulla “Domenica del Corriere”. La Posta, secondo Cirillo, deve quindi avere la facoltà di allinearsi alle esigenze dei clienti, perché -e citiamo- “non siamo un’azienda qualsiasi ma un’istituzione e ciò implica che tutti in Svizzera abbiano lo stesso accesso ai servizi che devono essere al passo con i tempi”.
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