Apple ha reso nota la sua intenzione di investire fortemente negli Stati Uniti, 500 miliardi di dollari, che serviranno per rivolgersi prevalentemente a fornitori statunitensi a costruire nuovi data center e un’accademia nel Michigan che “deve formare le prossime generazioni di produttori statunitensi”.
Una delle grandi operazioni pianificate è l’apertura a Houston, in Texas, di uno stabilimento per la produzione di server che possano supportare l’intelligenza artificiale. Tutti investimenti, quelli annunciati, che porteranno ad assumere nei prossimi quattro anni 20’000 persone. Apple, nonostante gli sforzi di spostare la produzione di molti suoi prodotti in India o altri Paesi asiatici, rimane molto dipendente dalla Cina per quel che concerne le forniture, le quali sono sottoposte ai dazi americani all’importazione.
La decisione di spendere 500 miliardi di dollari negli Stati Uniti potrebbe nascere proprio dalla politica di Donald Trump in materia di dazi, anche se da Apple non commentano su questo aspetto. In ogni caso, l’annuncio degli investimenti è arrivato dopo che il numero uno di Apple, Tim Cook, si è incontrato con Donald Trump alla Casa Bianca.
I sospetti che le mosse di Apple siano strettamente legati alle politiche di Trump possono trovare conferma nel fatto che la produzione dei server prevista a Houston attualmente avviene fuori dai confini degli Stati Uniti.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/dialogo/Come-i-giganti-americani-possono-aiutare-l%E2%80%99IA-in-Svizzera--2436542.html