In Cile la Corte costituzionale ha accolto la richiesta dell’opposizione di rimuovere Isabel Allende dalla carica di senatrice, ritenendo, nel caso della vendita della casa appartenuta al padre Salvador, che abbia violato l’obbligo costituzionale di non stipulare contratti con lo Stato.
La corte, che è composta da 10 magistrati, si è così pronunciata con 8 voti contro 2. Si tratta della prima volta in cui accoglie una richiesta di destituzione di un membro del potere legislativo.
Dal Notiziario delle 04.00 del 04.04.2025
RSI Info 04.04.2025, 09:13
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La sentenza ha l’effetto di uno shock per il centrosinistra in Cile. Va infatti considerato che Isabel Allende ha al suo attivo 31 anni di presenza ininterrotta in Parlamento nelle fila del Partito socialista: oltre un trentennio, durante il quale ha raccolto l’eredità politica del padre, deposto e ucciso nel golpe militare del 1973, e si è profilata come uno dei rappresentanti più influenti e carismatici dell’arco politico progressista.
Nel corso della sua attività legislativa, Allende è stata anche alla presidenza della Camera e del Senato.