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Germania, CDU vota con estrema destra di AfD stretta contro migranti

Il cancelliere socialdemocratico Scholz indignato: se passassero le norme volute da Merz, “il Paese maggiore dell’UE violerebbe le leggi europee come solo Orban ha fatto”

  • 29 gennaio, 21:56
  • Ieri, 17:15
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  • Il candidato cancelliere dell'Unione Cristiano-Democratica, Friedrich Merz
Di: ATS/M. Ang. 

Un tabù è stato infranto in Germania: la CDU di Friedrich Merz ha votato con l’estrema destra di AfD la stretta sui migranti. Uno scontro accesissimo ha preceduto la votazione, con il cancelliere Olaf Scholz che ha messo in guardia il principale avversario da “un grave errore, un imperdonabile errore”, accusandolo fra l’altro di violare le regole europee come nell’UE fa soltanto Viktor Orban. E come nessun cancelliere cristiano-democratico avrebbe voluto, neanche Angela Merkel. Si sono indignati anche i Verdi, con Robert Habeck che chiede da giorni, “Signor Merz non lo faccia!”.

Ma è stata dura anche la replica del candidato della CDU, che ha bocciato come “infami” le insinuazioni del cancelliere, ribadendo di non avere “nulla a che vedere con Alternative für Deutschland”. “Una decisione giusta resta giusta anche se a votarla sono le persone sbagliate”, ha scandito, affermando come la Repubblica federale abbia bisogno di “misure finalmente efficaci” - a fronte di un sistema europeo “disfunzionale” - come quelle prese in altri Paesi europei, fra cui l’Italia e la Danimarca.

Giudicato “storico” già in partenza, il dibattito si è tenuto in piena campagna elettorale - in Germania si vota il 23 febbraio - e sull’onda dell’indignazione per l’ennesimo attacco col coltello per mano di un afghano, che ha ucciso un bambino di due anni e un uomo che ha tentato di intervenire per mettere in salvo un gruppo di un asilo nido, pochi giorni fa in Baviera. “Gli attentati di Mannheim, Solingen, Magdeburgo e Aschaffenburg - ha però puntualizzato Scholz- si sarebbero potuti evitare applicando le leggi vigenti”.

In questo clima, con 348 voti a favore, 345 contrari e 10 astensioni (dalle file del BSW) è stata approvata quindi la mozione politica (per ora non vincolante) che comprende i controlli permanenti alle frontiere e un’accelerazione sulle espulsioni degli irregolari. Respinta invece la mozione che chiedeva anche la detenzione a tempo indeterminato di chi è colpito dall’obbligo di lasciare il Paese. E venerdì è attesa in aula la votazione per la proposta di legge in materia.

La grande paura della caduta di un tabù che avvicinerebbe la Germania all’Austria, ha spinto Scholz a tenere un vibrante discorso di ammonimento. Se passassero le norme volute da Merz, “il Paese maggiore dell’UE violerebbe le leggi europee come solo Viktor Orban ha fatto finora. E questo sarebbe un segnale fatale per gli altri Stati”, ha sferzato. “Una cosa del genere non l’avrebbero mai fatta Konrad Adenauer, Helmut Kohl, Willy Brandt e neanche Angela Merkel”, ha elencato il cancelliere, accusando Merz di “populismo” e di essere un “giocatore di azzardo”, profilo inadeguato a guidare la Repubblica federale. Appoggiato in aula anche dai liberali di Christian Lindner, Merz ha difeso la sua linea, e come annunciato “è andato dritto, senza guardare né a destra né a sinistra”. “Io chiedo cosa facciano di diverso da quello che io propongo la Danimarca, la Svezia, la Finlandia, l’Italia, i Paesi Bassi, tanti Paesi europei che sono nella nostra stessa Unione europea”, ha affermato.

Il candidato della CDU ha quindi citato l’articolo 72 del trattato dell’UE, stando al quale “non è solo possibile ma viene richiesto” che gli Stati si muovano in situazione di pericolo. “Questo articolo stabilisce che il diritto nazionale abbia priorità nel caso di un rischio per l’ordine e la sicurezza nazionale. Che altro deve succedere in Germania? Quante persone, quanti bambini devono essere uccisi perché lei si convinca che qui c’è un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica?”, ha urlato il candidato della CDU contro Scholz.

Gli stessi argomenti usati da tempo da Alice Weidel, la quale oggi ha esultato per “un giorno meraviglioso per la democrazia”. La leader di AfD, rafforzata dai ripetuti endorsement di Elon Musk, ha fatto di nuovo appello a Merz, chiedendo di riflettere anche sul “cordone sanitario sollevato in modo antidemocratico” contro il suo partito. Ma lui ha già risposto di volersi alleare sono con forze democratiche, ammettendo il “malessere” provocato dai voti dell’estrema destra.

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  • Keystone
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