Decine di persone sono rimaste uccise negli scontri degli ultimi giorni tra diverse comunità nel nord del Kenya, vicino alla frontiera con l'Etiopia. Lo riferiscono ONG e media. Il quotidiano locale Standard parla di 27 vittime causate dalle violenze durate una settimana vicino alla città di Moyale. Per i militanti per la fine del tribalismo i morti sono invece tra i 70 e i 120.
Intanto, l'ambasciatore svizzero in Kenya, Jacques Pitteloud, ha dichiarato di aver contattato rappresentanti di altri paesi europei per arrivare a organizzare colloqui di pace tra le comunità rivali.
Il conflitto oppone la comunità Borana, tradizionalmente maggioritaria nella regione dall'indipendenza del Kenia cinquant’anni fa, alle comunità Rendille, Gabra e Burji, che hanno formato un gruppo denominato ReGaBu e che sta emergendo come una forza politica dominante.
ATS/LudoC.