Economia e Finanza

Trump: “Dazi su farmaci e microchip arriveranno presto”

Il presidente statunitense conferma che tariffe doganali su medicinali e microprocessori inizieranno a breve e che la risposta dei mercati era prevista - Nissan rivede la produzione negli Stati Uniti

  • Ieri, 08:45
  • Ieri, 12:50
Trump annuncia i dazi per chip e medicamenti sull'Air Force One

Donald Trump ha annunciato l'arrivo di dazi sui microchip e i medicamenti mentre era sull'Air Force One

  • Keystone
Di: AFP/AP/ATS/EnCa 

I dazi su farmaceutica e microchip arriveranno presto. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dai giornalisti a bordo dell’Air Force One. “Sui chip inizieremo molto presto. Stiamo guardando alla farmaceutica ora, annunceremo qualcosa nel futuro a breve”, ha osservato Trump.

Per il presidente americano la risposta dei mercati finanziari ai dazi “era attesa”, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Ora “lasciamo che si stabilizzino. Il paziente era molto malato. L’economia aveva molti problemi ma è stata oggetto di un’operazione. Ci sarà il boom dell’economia e sarà fantastico. Arriveranno migliaia di miliardi”, ha dichiarato Trump.

Va ricordato che ieri, mercoledì, a seguito del suo annuncio sull’entrata in vigore delle tariffe doganali su scala globale, i mercati azionari di tutto il mondo hanno registrato perdite pesantissime, che stanno continuando pure sulle borse asiatiche dall’apertura delle contrattazioni di stamane.

Trump si è pure detto disposto a trattare sui dazi se i Paesi “offrissero qualcosa di fenomenale”. Ha poi rilevato che gli Stati Uniti sono vicini a un accordo per TikTok: “Diversi investitori sono coinvolti”. Il presidente ha imposto la scadenza del 5 aprile per la vendita della divisione americana di TikTok per evitare che l’app sia proibita negli Stati Uniti.

Nissan intanto rivede l’attività produttiva negli USA

Intanto, si concretizzano nuovi effetti legati all’introduzione dei dazi doganali voluti dal presidente americano. Il costruttore automobilistico giapponese Nissan ha annunciato venerdì la revisione dei suoi piani di riduzione della produzione negli Stati Uniti per mantenervi volumi “esenti da dazi doganali”, e smetterà di commercializzare nel Paese due modelli di SUV prodotti in uno stabilimento in Messico.

La produzione del Nissan Rogue “sarà mantenuta nello stabilimento di Smyrna, nel Tennessee (che era destinata al ridimensionamento), per mantenere un volume più ampio e localizzato negli Stati Uniti, esente dai nuovi dazi doganali”, ha spiegato il presidente, all’indomani dell’entrata in vigore delle sovrattasse statunitensi del 25% sulle automobili importate. La Nissan sta inoltre “sospendendo gli ordini per le Infiniti QX50 e QX55” prodotte in Messico e destinate agli Stati Uniti.

16:46

Dazi USA, il dibattito

Telegiornale 03.04.2025, 19:55

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