“Oggi è il giorno della liberazione, il 2 aprile sarà per sempre ricordato come il giorno in cui l’industria americana rinasce, il giorno in cui il destino dell’America è stato ripreso, e il giorno in cui abbiamo iniziato a rendere l’America ricca di nuovo”. Così si è espresso ieri sera, mercoledì, il presidente Donald Trump elencando i dazi a cui saranno soggette le importazioni da praticamente ogni parte del mondo.
La Svizzera non è stata risparmiata, anzi, è stata colpita duramente con dazi del 31% sulle merci in arrivo dalla Confederazione. Dazi invece del 20% per quanto arriva dall’Unione Europea, del 34% dalla Cina e del 10% per il Regno Unito. L’inquilino della Casa Bianca ha inoltre deciso di applicare dazi minimi del 10% per la stragrande maggioranza delle merci in arrivo da tutto il mondo, in quella che ha tutti i contorni di una guerra commerciale che è solo alle sue fasi iniziali.

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Radiogiornale 03.04.2025, 07:00
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