La Svezia da 30 anni convive con una ferita sempre aperta. La sera del 28 febbraio 1986 in una delle vie principali di Stoccolma venne assassinato il primo ministro in carica Olof Palme, raggiunto alla schiena da due colpi di pistola mentre rientrava a casa dopo essere andato a cinema con la moglie. Aveva 59 anni.
Nel 1986 Olof Palme, presidente del partito socialdemocratico dal 1969, era al suo secondo incarico come primo ministro
L’intero paese si ritrovò sotto choc e il senso di impotenza provocato da quel trauma non è ancora stato superato. Trent’anni dopo l’autore dell’omicidio del politico socialdemocratico rispettato in patria e all’estero (l’ONU gli aveva affidato il delicato compito di arbitro tra Iraq e Iran) non è stato trovato.
Chi era Olof Palme: la scheda a vent'anni dalla morte (TG20 del 28/02/2006)
RSI Info 25.02.2016, 22:48
Nel corso degli anni si è parlato di un coinvolgimento della CIA, della loggia italiana P2, di servizi segreti deviati, l’organizzazione Stay Behind ecc. Per l'anniversario la polizia ha indetto una conferenza stampa, ma il mistero rimane. Molti reclamano la verità. Per tanti altri sarebbe ora di voltare pagina e lasciare che Olof Palme sia ricordato non per come è morto, ma per cosa ha fatto e per il suo pacifismo in anni in cui cercare un possibile equilibrio tra USA e URSS era un’impresa.
Diem/TG
Dal TG20.00