La sentenza del Tribunale federale che equipara le tossicomanie a una malattia, e che quindi apre le porte alla possibilità di concedere a chi è toccato dal problema una rendita AI, non condurrà a un aumento significativo dei casi di invalidità. A dirlo è Corinne Zbären dell'Ufficio federale della sanità pubblica, che ricorda come non ci siano stati forti costi supplementari nemmeno quando cambiò la prassi riguardo alle malattie psichiche, nel 2017.
Si stima che le persone dipendenti dall'alcol siano da sole un quarto di milione, ma non vale l'equazione automatica dipendenza=indennità. Da un lato molte vittime del fenomeno già sono a beneficio di una rendita perché sono state diagnosticate loro anche altre patologie, dall'altro, come per tutte le malattie, si valuterà caso per caso l'idoneità al lavoro, spiega Zbären.
L'UFAS si dice comunque soddisfatto per la sentenza, perché fa chiarezza. Gli uffici cantonali attendono ora da Berna le direttive per applicare nella pratica quotidiana quanto deciso dai giudici, in particolare per i dossier già aperti.