L'Associazione per un'agricoltura produttiva (VPL), uno dei maggiori oppositori della politica agricola 2014-2017, è scesa in campo lunedì per tentare di modificarne il corso a partire dal 2018, contrariamente agli auspici del Consiglio federale. La VPL si appresta a inoltrare varie proposte in Parlamento con cui chiede (tra l'altro) un freno al libero scambio.
"Tutti gli accordi di libero scambio con un capitolo dedicato all'agricoltura vanno sottoposti a referendum facoltativo", chiede uno dei testi presentati dal presidente della VPL nonché consigliere nazionale Rudolf Joder (UDC/BE) in una conferenza stampa svolta a Berna.
Stando a Joder, il Consiglio federale, insieme a Bruxelles, sta pianificando attualmente accordi di libero scambio con sette stati membri, il che è un pericolo per l'agricoltura elvetica. Una minaccia che va combattuta con l'introduzione di specifiche barriere all'importazione di generi alimentari, per garantire un livello di autoapprovvigionamento sufficiente del paese.
ATS/EnCa