Ha suscitato molta emozione e ha sollevato diverse domande la morte del giovanissimo (14 anni) richiedente l’asilo avvenuta a Balerna (il corpo della vittima è stato trovato da altri due migranti in un riale, lunedì sera, poco dopo le 19.00, in via Motta, a pochi passi dal Centro federale d’asilo di Pasture). Oggi, mercoledì, le persone incontrate dalla RSI fuori o dentro il Centro federale hanno parlato di grande rammarico per quanto successo. C’è tristezza. Ha perso la vita chi, fondamentalmente, era ancora un bambino.
Nel frattempo sono emersi altri dettagli, raccolti dai microfoni della trasmissione della RSI, SEIDISERA: il 14enne sarebbe probabilmente caduto nel riale. Niente - secondo gli inquirenti - lascia supporre l’intervento di terze persone. Sembra però prendere forza l’ipotesi di cui la RSI aveva già parlato ieri (martedì), ovvero che da un po’ di tempo il giovane non si presentava al Centro di Pasture. Forse - ma non è confermato - addirittura da giovedì sera. Quattro giorni prima del ritrovamento del suo corpo, dunque. Ma se mancava da quattro giorni, la sua scomparsa è stata segnalata alla polizia? La RSI lo ha chiesto alle autorità: la polizia cantonale ha detto di chiederlo alla SEM (la Segreteria di Stato della Migrazione, responsabile dei Centri federali d’asilo) ma quest’ultima ha detto di non voler fornire queste informazioni per motivi di privacy e perché vi è un’inchiesta in corso. La Magistratura dei Minorenni, infine, non ha ancora risposto.
La SEM ha però preso posizione - nero su bianco - su altri aspetti, ad esempio sul fatto che il termine d’attesa viene stabilito, caso per caso (richiedente l’asilo per richiedente l’asilo), da un gruppo di esperti.
Si parte comunque dal principio che tutti i minori non accompagnati abbiano il diritto di uscire dal Centro federale (se non vi sono controindicazioni) ma i minorenni tra i 12 e i 14 anni - come in questo caso - non possono in linea di principio uscire dal Centro federale senza essere accompagnati. Possono venir accompagnati però da altri minorenni, più grandi, ospiti del centro. Che hanno tra i 15 e i 17 anni.
Per quanto poi riguarda le procedure, la RSI ha appreso che, per prassi, tutte le persone non rientrate dalla libera uscita sono segnalate quotidianamente alla polizia. Le denunce per i mancati rientri di minorenni non accompagnati sono eseguite analizzando i casi specifici, applicando un ragionevole termine di attesa. I fornitori di prestazione di assistenza e sicurezza hanno delle procedure interne grazie alle quali possono attivare misure di supervisione in modo indipendente. I richiedenti l’asilo vengono informati e sostenuti dalle loro persone di riferimento, ad esempio gli educatori sociali, oppure da altre figure quali gli assistenti spirituali.

Morte giovane migrante, tanti gli interrogativi
Il Quotidiano 02.04.2025, 19:00