Per ridurre la spesa pubblica, la troika ha chiesto ad Atene di tagliare gli stipendi dei 9'500 sacerdoti greco-ortodossi in servizio in tutto il paese. Stando al quotidiano Parapolitika, non senza suscitare aspre polemiche.
Una egual proposta era già stata avanzata nel 2011 all'Esecutivo dell'allora premier George Papandreou, ma era poi stata accantonata.
La Grecia spende 200 milioni di euro all'anno per pagare i salari dei preti. Un'eventuale riduzione del contributo statale costringerebbe la Chiesa ad aumentare la propria quota di partecipazione oppure a tagliare del personale.
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