Sembra essere finalmente risolto il mistero delle luci che appaiono improvvisamente prima o durante un terremoto. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Seismological Research Letters, e condotto da ricercatori guidati da un geologo del Ministero delle risorse naturali del Quebec (Canada), le luci sismiche sono legate a un rapido accumulo dell'energia intrappolata tra le faglie del sottosuolo.
Queste correnti elettriche indotte fluiscono in superficie attraverso fenditure dove, ionizzandosi insieme alle molecole d'aria, generano la luminosità osservata. Le luci possono assumere diverse varietà di forme, tra cui le principali sono sfere ferme o fluttuanti nell'aria.
I ricercatori hanno esaminato una sessantina di casi di luci correlate con i movimenti tellurici registrati dal XVII secolo, l'80% dei quali avevano una magnitudo superiore a 5.0 della scala Richter.
Reuters/ANSA/EnCa