L'Unione degli imprenditori ritiene che la revisione del sistema pensionistico continui a rivestire carattere urgente, anche dopo l'esito favorevole della votazione sulla riforma fiscale associata al finanziamento dell'AVS.
Donne attive fino 65 anni, aumento di 0,3 punti percentuali dell'imposta sul valore aggiunto e incentivi per prolungare il periodo lavorativo sono le misure che l'organizzazione padronale chiede di realizzare entro il 2025.
Nella nota diramata martedì si sottolinea l'immediata necessità d'intervenire con misure strutturali per sgravare l'assicurazione dalla "gigantesca esplosione dei costi" legata al ritiro della generazione del boom demografico, puntando, in particolare, su una combinazione di entrate supplementari e risparmi, pur escludendo, nell'immediato, l'estensione generalizzata dell'età della quiescenza, comunque da adeguare gradualmente a partire dal 2027 a quella che sarà la speranza di vita.
ATS/dg