Svizzera

Apertura di Berna alle piante geneticamente modificate

Il Consiglio federale ha avviato una consultazione su un progetto di legge per l’introduzione di una procedura di autorizzazione basata sui rischi

  • Ieri, 14:31
  • 36 minuti fa
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Si mira al minor utilizzo di prodotti fitosanitari e a una maggiore tolleranza alla siccità delle piante

  • Keystone
Di: ATS/Pa.St. 

Introdurre una procedura di autorizzazione basata sui rischi per le piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione. È la pista che intende seguire il Consiglio federale in un ambito soggetto a vivaci discussioni. Parlando di cauta apertura, mercoledì ha avviato una procedura di consultazione su un progetto di legge in merito.

Con tale approccio si mira a ridurre i prodotti fitosanitari nell’agricoltura e aumentare la tolleranza alla siccità delle piante utili, sottolinea il governo in una nota, precisando che intende comunque tenere conto delle preoccupazioni della popolazione in materia di ingegneria genetica.

Nel comunicato si parla di “nuove tecnologie di selezione”: si tratta - come spiega il Consiglio federale - di una procedura che consente di modificare il materiale genetico in un punto preciso. È così possibile apportare modifiche in vari modi, anche come se la mutazione avvenisse naturalmente in natura attraverso un incrocio di diverse piante.

Il Consiglio federale evoca due procedure di autorizzazione distinte. La prima viene concessa sulla base della comparabilità delle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione. In questo caso è possibile rinunciare a una valutazione dei rischi ambientali. La seconda invece prevede anche quest’ultimo passo.

Per garantire la libera scelta dei consumatori, è prevista un’etichettatura e flussi di merci separati rispetto ai prodotti tradizionali. Infine, a prescindere dalla procedura di autorizzazione, ai fini della messa in commercio le piante dovranno apportare un valore aggiunto comprovato per l’agricoltura, l’ambiente o i consumatori.

Il Consiglio federale intende trasmettere al Parlamento il disegno di legge nel primo trimestre del 2026. Al contempo, prevede di prorogare la vigente moratoria sull’ingegneria genetica di cinque anni. Le piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione saranno escluse da tale moratoria e, dall’entrata in vigore della nuova legge, potrebbero quindi essere autorizzate.

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