Varie associazioni di diverso orientamento quanto possono esserlo TCS, USAM, LITRA (trasporti pubblici) e Federazione svizzera dei pompieri (FSP) scendono in campo per dire la loro ferma opposizione alla generalizzazione del limite di 30 km/h negli abitati.
Facendo valere i risultati di un sondaggio, tutte chiedono che sia rispettata la gerarchia e la funzionalità delle varie arterie.
Le quattro associazioni reagiscono alle iniziative di alcune città e località più piccole per generalizzare i 30 km/h. Se per le strade di interesse locale può essere adottato un limite di 30 km/h, o anche di 20 km/h nelle zone di incontro, per quelle utilizzate dal traffico generale devono rimanere in vigore i 50 km/h.
A loro favore, le organizzazioni fanno valere un sondaggio commissionato dal TCS all'istituto LINK che, tra il primo e il 7 dicembre scorsi, ha interrogato 1’163 abitanti delle tre regioni linguistiche di età compresa tra 15 e 79 anni. Il dato principale dell'inchiesta è inequivocabile: “Quasi il 68% degli svizzeri è contrario a una generalizzazione del limite di 30 km/h nelle località", si legge in una nota comune.
Anche la soluzione alternativa di introdurre tale limitazione solo di notte non trova una maggioranza, dato che circa il 55% della popolazione rifiuta quest’idea, mentre il 38% la sostiene e l'8% non si esprime.
RG delle 18.30 del 14.07.21; il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 14.07.2021, 20:26
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