"Non mi sono mai opposto alla telefonia mobile, tantomeno al 5G". Lo ha detto il consigliere federale Alain Berset, intervistato da Le Temps, tornando sulla vicenda dell'antenna che nel 2018 avrebbe dovuto sorgere nei pressi di casa sua a Belfaux (FR).
All'epoca Swisscom - come rivelato mercoledì da La Liberté e dal Blick - aveva abbandonato il progetto per l'impianto di telefonia mobile dopo l'opposizione di alcuni cittadini, tra cui il ministro della sanità e tre membri della sua famiglia. Il successo del ricorso ha sorpreso gli ambienti anti-5G.
Ora il consigliere federale assicura che il cittadino Berset non ha "evidentemente" un peso maggiore di altri. E spiega che l'opposizione era dovuta per motivi di pianificazione del territorio e di protezione dei beni culturali. "È d'altronde per questo motivo, a mia conoscenza, che Swisscom ha rinunciato al progetto e non per una questione legata alla salute".
Già giovedì, il portavoce di Swisscom Christian Neuhaus aveva affermato che "il motivo di questo abbandono è un preavviso negativo del Servizio dei beni culturali e non la lettera di Alain Berset".
Nella lettera di sei pagine che all'epoca era stata firmata da Berset si fa comunque riferimento, in poche righe, anche all'impatto negativo delle onde elettromagnetiche sulla salute. Su Le Temps, il consigliere federale ritiene "primordiale che le norme legali in materia di radiazioni vengano rispettate".

Una nuova polemica su Alain Berset
Telegiornale 25.08.2022, 22:00