Operazione seduzione: è quella che i consiglieri federali Ueli Maurer e Johann Schneider-Ammann stanno metto in atto – questo fine settimana – negli Stati Uniti. I due ministri sono infatti volati a Washington, dove, nell’ambito del vertice autunnale del Fondo Monetarie e Banca Mondiale, hanno colto l’occasione per esaltare e promuovere le qualità della Confederazione durante una serie di incontri con deputati del Congresso statunitense.
Per quanto riguarda il sistema bancario svizzero “penso che il danno di immagine non fosse politico, ma limitato ai problemi con la giustizia statunitense”, spiega Maurer ai nostri microfoni, davanti ad un locale a due passi dal Congresso famoso per i sui “steaks”, dove il ministro delle finanze incontrerà alcuni parlamentari a stelle e strisce.
Tra i deputati che hanno raccolto l’invito dei due consiglieri federali c’è anche Blaine Luetkemeyer: “Nel settore bancario sono stati introdotti dei cambiamenti a livello regolatore e legislativo che hanno contribuito a risolvere il contenzioso. Credo che non ci sia più il rischio di malintesi. Tutti conoscono le nuove regole del gioco”, ci spiega questo deputato del Missouri, trumpiano della prima ora.
Insomma, sembra proprio che fra Berna e Washington sia tornato il sereno. E Ueli Maurer conferma: la nuova amministrazione è ben intenzionata nei confronti della Svizzera.
TG/Red.MM