In Ticino sono già state raccolte oltre 20'000 firme a sostegno del referendum contro la tassa sui posteggi e anche oltre confine il balzello, promosso dal Dipartimento del territorio guidato da Claudio Zali, sta sollevando malumori. I lavoratori frontalieri, infatti, si stanno organizzando per protestare sia contro la nuova tassa, che colpirà i cosiddetti "generatori di traffico", sia contro l’intesa fiscale raggiunta tra Berna e Roma.
Ne dà notizia mercoledì il sito del quotidiano La Provincia di Como, precisando che per sabato 30 gennaio è stato organizzato, tramite Facebook, il "FrontaDay". L’evento di protesta per agire contro questa situazione scatterà alle 15.00 dall'area di un importante supermercato di Ponte Tresa.
Alla base del malcontento figura ovviamente la doppia imposizione a cui saranno sottoposti i lavoratori pendolari italiani (oltre 61'000 quelli conteggiati ufficialmente) con l’attuazione del nuovo accordo tra Italia e Svizzera.
EnCa