Sono definitivi i tagli di 5,5 posti di lavoro fra i giornalisti de La Regione. A fine febbraio era stato detto chiaramente che di fronte al calo delle entrate, in primis della pubblicità, per il quotidiano bellinzonese occorreva risparmiare e che sarebbe stato a malincuore necessario procedere a questa riduzione dell’organico redazionale. In questi due mesi a La Regione si è lavorato sulle misure d’ accompagnamento per le persone toccate dai tagli.
A confermarlo, interpellato dal Quotidiano della RSI, è lo stesso direttore del quotidiano, Daniel Ritzer. “È stato istituito un meccanismo di solidarietà interno. Questo, inoltre a quanto predisposto dall’azienda dove un po’ tutti abbiamo contribuito. Sono stati anche accolti dei contributi esterni. Posso citare l’associazione Amici della RSI, il comitato dell’Associazione ticinese dei giornalisti (ATG) che hanno versato dei contributi. Questo, riferisce il direttore, permette un’indennità ulteriore, un sostegno ulteriore alle persone che oggi si ritrovano a vivere una circostanza parecchio difficile”.
Ma come si traduce concretamente questo taglio di posti di lavoro? “Abbiamo dovuto consegnare quattro disdette.. C’è un contratto a durata determinata in scadenza a fine maggio che non verrà rinnovato. C’è stata anche una partenza volontaria, comunicata nel frattempo, e ci sono tre colleghi che hanno subito una riduzione della percentuale lavorativa”. La misura permetterà a La Regione di risparmiare circa mezzo milione di franchi. Quanto era stato calcolato per continuare a offrire un prodotto in linea con i mutamenti tecnologici in atto nell’informazione e che permetterà di guardare al futuro con fiducia.