Ticino e Grigioni

Tagli a laRegione, “un dramma”

Giornalisti e sindacati denunciano una crisi rimasta inascoltata per troppo tempo - Previsto giovedì un incontro tra le parti per trovare una via d’uscita

  • Ieri, 21:57
  • 2 ore fa
02:55

Le reazioni ai licenziamenti alla Regione

Il Quotidiano 26.02.2025, 19:00

Di: Il Quotidiano/LP 

“Lavorare con meno persone cercando di mantenere un quotidiano di qualità è sempre più difficile”. A lanciare il grido d’allarme ai microfoni de Il Quotidiano è Natascha Fioretti, segretaria dell’Associazione ticinese dei giornalisti, mentre a laRegione si lotta contro il tempo per salvare i posti di lavoro.

Questo perché l’editore ha concesso 48 ore ai dipendenti per trovare alternative ai licenziamenti, una finestra temporale strettissima di fronte a una crisi che da anni minaccia il settore. “È chiaro che si va a tagliare sulla quantità, per una questione di cifre e di conti – spiega Fioretti – ma alla fine le ripercussioni vanno sulla qualità”.

I sindacati, per parte loro, denunciano l’inerzia della politica di fronte ad un problema rilevato da molto tempo. “Sono anni che cerchiamo, come sindacato Syndicom e come associazione di categoria, di far valere la nostra voce all’attenzione della politica, che tergiversa”, dichiara Nicola Morellato, sindacalista Syndicom. “Si sa che c’è questo problema importante ma sembra che non si sia compreso”.

“Un indebolimento dei media, soprattutto di quelli liberi e indipendenti, avrà un impatto importante sulla democrazia”. A pesare sul settore è anche la bocciatura, a livello federale, del pacchetto di aiuti ai media. Un voto che, secondo Morellato, avrà “conseguenze importanti”.

 “Il settore è in crisi da tempo, quindi quando si parla di tagli, purtroppo, non sono mai inaspettati”, osserva Fioretti. “La crisi del mercato dei media si fa sempre più grave e acuta. Oggi tocca a laRegione, domani a un’altra testata”. Così pure Morellato, che definisce l’annuncio di mercoledì “un dramma”. “Come tutto lo scenario a cui stiamo assistendo. Purtroppo c’è una riduzione importante del giornalismo e quindi un impatto democratico importante. Dobbiamo cercare di far tutto per limitare i danni”, ha detto ancora ai microfoni RSI il sindacalista.

Per i dipendenti del quotidiano, la priorità è guadagnare tempo. Giovedì è previsto un nuovo incontro tra le parti, nella speranza di trovare una via d’uscita. Ma nel panorama dell’informazione, chi non può contare su finanziamenti pubblici o privati continua a navigare a vista, con il rischio concreto di affondare.

13:33

La Regione licenzia

Alphaville 26.02.2025, 11:45

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