Erano attesi, e sono arrivati. Donald Trump ha annunciato la nuova politica dei dazi che colpiranno tutti i Paesi, con alcuni particolarmente toccati, Cina in testa. I nuovi massicci dazi entreranno in vigore il 5 e il 9 aprile
Reazioni negative sono giunte da più Paesi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato che i dazi decisi dalla Casa Bianca sono “un duro colpo” per l’economia globale, esprimendo rammarico per la decisione. Ha comunque rimarcato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione statunitense, fortemente voluti dall’UE, dovessero fallire.
Per valutare la portata e soprattutto le conseguenze di questa mossa ci vorrà probabilmente un po’ di tempo. In ogni caso il momento è propizio per ragionare su preoccupazioni, opportunità, strategie e eventuali contromisure.
Dopo le spiegazioni di Marzio Minoli della redazione economia RSI, a Modem vi proporremo tre sguardi fra Stati Uniti, UE e Svizzera con:
Andrew Spannaus, giornalista e analista
Beda Romano, corrispondente da Bruxelles per il Sole 24Ore
Fabio Regazzi, presidente USAM e consigliere agli Stati Il Centro TI
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