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Ecuador, sì a misure più dure contro il crimine organizzato

Successo in nove quesiti su 11 per il presidente Noboa nel referendum sulla sicurezza – Voto segnato da tensioni, soprattutto nelle carceri

  • 22.04.2024, 08:53
  • 22.04.2024, 13:34
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RG 7.00 del 22.04.2024 - Il servizio di Maria Zuppello

RSI Info 22.04.2024, 08:55

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Di: ATS/dielle 

L’Ecuador ha detto sì a misure più dure contro il crimine organizzato e la dilagante violenza in un referendum sulla sicurezza. Il voto è stato segnato da tensioni, soprattutto nelle carceri.

Secondo un conteggio rapido del Consiglio nazionale elettorale (CNE), il presidente conservatore Daniel Noboa - che da metà gennaio ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata, decretando lo stato di emergenza e il conflitto armato interno - ha ottenuto consensi (con una media del 65%) in nove degli 11 quesiti posti (cinque dei quali destinati a modificare la Costituzione). Il ‘no’ ha invece prevalso nelle domande riguardanti il contratto lavorativo a ore e l’arbitrato internazionale, rispettivamente con il 64,88% e il 68,83%.

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Referendum in Ecuador

Telegiornale 21.04.2024, 20:00

Il risultato è giudicato complessivamente positivo per Noboa e non era dato per scontato dopo gli avvenimenti delle ultime settimane, caratterizzati dallo scoppio di una grave crisi energetica e dalle critiche internazionali a seguito all’invasione dell’ambasciata messicana a Quito.

“Mi scuso per aver anticipato un trionfo che non posso smettere di festeggiare con qualcuno a cui devo gran parte di esso”, ha scritto il presidente sui social mostrando un selfie con Monica Palencia, ora ministro degli Interni. Noboa ha infatti subito apportato modifiche al suo gabinetto ministeriale. La Palencia, che era responsabile del Ministero del Governo, è stata ufficialmente designata a capo del Ministero degli Interni. Al suo posto è stato nominato Michele Contugi, che ha nel frattempo rassegnato le dimissioni dal Centro di intelligence ecuadoriano.

Come scritto non sono però mancate le tensioni: il direttore di un carcere a Manabi è stato ucciso da uomini armati, mentre i militari hanno sedato un tentativo di sommossa con alcuni prigionieri feriti nel penitenziario di Los Ríos.

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