“Noi possiamo assicurare una cosa: con il partito che si fa chiamare Alternative für Deutschland (AfD) noi non collaboreremo, né prima, né dopo. Mai”. Lo ha detto il leader della CDU e candidato cancelliere, Friedrich Merz, parlando lunedì a Berlino, al congresso di partito, all’indomani delle forti proteste per l’asse con AfD sulla mozione migranti sottoposta la settimana scorsa al Bundestag. Proteste cui hanno aderito almeno 160’000 persone.
Le parole di Merz sono state accolte con una doppia ovazione dai delegati della CDU in sala. “AfD si riconosce contro tutto quello che il nostro partito e il nostro Paese ha costruito”, ha continuato Merz. È contro l’euro, contro la NATO, “e noi faremo di tutto per renderlo il più piccolo possibile. Non ci sarà alcuna collaborazione, nessuna concessione e nessun governo di minoranza. Assolutamente nulla”, ha insistito, affermando di voler spedire AfD “ai margini, dove è giusto che stia”.
Al congresso di Berlino era ospite anche il leader dell’Unione Cristiano-Sociale (CSU), Markus Söder: “Non dobbiamo lasciare il nostro Paese all’AfD. La sinistra non è una difesa contro di essa, lo siamo noi, Friedrich”, ha detto rivolgendosi a Merz. Nel suo discorso Söder ha quindi fatto riferimento a Belgio, Polonia, Austria, Italia e Francia, dove le condizioni politiche sono diventate più instabili a causa della crescente forza dei partiti di estrema destra. “Se accade lo stesso in Germania, l’intero continente sarà sull’orlo del collasso”, ha detto.
Berlino, in migliaia manifestano contro Merz e l'AfD
Telegiornale 02.02.2025, 20:00