Gli islamisti somali hanno minacciato di sferrare nuovi attacchi in Kenya dopo la strage nel campus di Garissa, che ha provocato la morte di quasi 150 persone, soprattutto studenti. Lo rende noto la Reuters.
"Nessuna precauzione o misura di sicurezza sarà in grado di garantire la vostra sicurezza, di sventare un altro attacco o di prevenire un altro bagno di sangue nelle vostre città", recita una dichiarazione del gruppo al-Shabaab. E poi: nelle città "scorrerà il rosso del sangue".
Nel frattempo il ministero degli esteri ha annunciato l'arresto di cinque persone (sarebbero coinvolte nell'attentato di Garissa), mentre il presidente americano Barack Obama ha dichiarato il suo sostegno al governo e al popolo keniano.
Obama ha ribadito che a luglio visiterà Nairobi: anche per parlare con Kenyatta di come rafforzare la cooperazione contro la minaccia terrorista dei somali di Al-Shabaab (il ritratto nel gruppo nella corrispondenza di Antonella Palmieri qui sotto).
ATS/M. Ang.
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RG 12.30 del 04.04.15 - La corrispondenza di Massimo Alberizzi