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Musk a fine corsa?

Secondo Politico, Trump avrebbe già confidato al suo entourage che il miliardario a capo del Doge lascerà presto il suo incarico - La Casa Bianca smentisce

  • Ieri, 20:26
  • Oggi, 08:28
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Musk durante la campagna a sostegno del candidato conservatore Brad Schimel a giudice in Wisconsin, poi ampiamente sconfitto

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Di: ATS/ANSA/dielle 

Elon Musk sembra ormai a fine corsa come capo del Doge e forse anche come ingombrante ombra del presidente USA. Donald Trump, secondo Politico, ha già confidato alla sua cerchia ristretta che il patron di Tesla lascerà presto il suo incarico come dipendente governativo speciale, che non potrebbe comunque oltrepassare il limite di 130 giorni di lavoro all’anno e che quindi scadrebbe tra fine maggio e inizio giugno.

Le indiscrezioni sul ritorno di Musk alle sue attività imprenditoriali ha ridato slancio ai titoli di Tesla, che sono già saliti del 4,50%, recuperando le perdite di oltre il 6% registrate in avvio di seduta per il crollo del 13% delle vendite a livello globale nel primo trimestre (i minimi dal 2022). L’uscita di Musk e l’introduzione di dazi del 25% sulle auto importate negli Stati Uniti potrebbero aiutare Tesla a recuperare terreno, nonostante la concorrenza cinese e le controversie politiche che hanno colpito l’azienda.

Lo stesso Musk aveva preannunciato a Fox la sua uscita nei termini dei 130 giorni, con la convinzione di poter tagliare entro quella scadenza mille miliardi di spesa pubblica. Resta da vedere se ci riuscirà, ma la sua missione sarà proseguita dalla sua squadra al Doge e dagli stessi ministri, ha lasciato intendere Trump, confidando in un lavoro “più di bisturi che di accetta”.

Il ritiro di Musk arriva in un momento di crescente frustrazione tra gli insider dell’amministrazione e gli alleati esterni per la sua imprevedibilità e onnipresenza politica. La recente sconfitta elettorale di Brad Schimel - sostenuto da Musk anche con 20 milioni di dollari - contro Susan Crawford con oltre 10 punti di distacco nelle elezioni per sostituire un giudice della Corte Suprema del Wisconsin, ha evidenziato queste tensioni.

Nonostante gli sforzi di Musk e Trump, i democratici hanno quindi trovato nuove speranze, con Barack Obama e Bernie Sanders che hanno lodato la vittoria di Crawford. Trump ha preferito celebrare il successo di un referendum che richiede un documento d’identità con foto per votare, oltre a consolarsi con la scontata riconferma di due seggi repubblicani nella sua Florida.

La smentita della portavoce

“Questo ‘scoop’ è spazzatura”. Così ha risposto su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. “Elon Musk e il presidente Trump hanno entrambi dichiarato pubblicamente che Elon lascerà il servizio pubblico come dipendente governativo speciale quando il suo incredibile lavoro al Doge sarà completato”.

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