Una festa celebrata nel dolore e timore di essere nuovi bersagli dell'odio religioso. Così i cristiani in Kenya hanno vissuto la Pasqua, il primo dei tre giorni di lutto nazionale.
Nelle chiese di tutto il paese - all'80% cristiano – si è pianto e si è pregato per le 148 vittime del massacro compiuto dai miliziani di al-Shabaab nel college di Garissa. La Pasqua - informano i giornali locali - è stata completamente dedicata agli studenti martirizzati. In loro memoria il presidente Uhru Kenyatta ha proclamato tre giorni di lutto nazionale con le bandiere a mezz'asta e ha invitato il Paese a non dividersi.
Uno dei quattro terroristi autori della strage all'università di Garissa, in Kenya, era il figlio di un funzionario del governo. Il padre ne aveva denunciato la scomparsa l'anno scorso dicendo di temere che fosse andato in Somalia.
Diem/RG
RG 18.30 del 05/04/15: la corrispondenza di Antonella Palmieri
RSI Info 05.04.2015, 20:35
Contenuto audio
Dal TG20:
05.04.2015: Pasqua blindata in Kenya
RSI Telegiornale 05.04.2015, 20:50