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Regno Unito e AELS più distanti

Le diffidenze di Oltremanica per le associazioni plurinazionali rendono meno praticabile il "piano svizzero", ma... non tutto è perduto

  • 16.10.2019, 18:00
  • 22.11.2024, 20:54
03:51

Il piano svizzero per la Brexit

RSI Info 16.10.2019, 17:50

  • RSI/Lorenzo Amuso

La Brexit può rappresentare un’occasione per la Svizzera. Per avvinare le due economie, intensificare gli scambi commerciali, rafforzare le relazioni, anche politiche. Accompagnato da una delegazione di politici elvetici - come preannunciato a fine agosto - Hans-Peter Portmann, membro del Consiglio Nazionale e della Commissione di Politica Estera, ha trascorso qualche giorno a Londra, per incontrare rappresentanti del governo e delle istituzioni britanniche.

Il suo piano originario, ovvero un ritorno del Regno Unito all'Associazione europea di libero scambio (AELS, che Londra contribuì a fondare con la Svizzera nel 1960, per poi uscirne nel 1972), per il momento appare accantonato. Troppe le diffidenze Oltremanica verso una nuova associazione plurinazionale, soprattutto nei giorni dell’uscita - tutt’altro che semplice e indolore - dall’Unione Europea. Ma Portmann resta ottimista dopo i colloqui avuti con esponenti dell’esecutivo guidato da Boris Johnson: il post-Brexit è destinato ad evidenziare affinità e compatibilità tra i due paesi, favorendo un nuovo dialogo, basato su nuovi presupposti. A tutto favore di determinati comparti. Libera da norme e regolamentazioni europee, per esempio, la City potrà ripensare gli accordi col settore finanziario svizzero.

Lorenzo Amuso

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