È iniziato il periodo di migrazione primaverile di rane e rospi verso i luoghi di riproduzione. Le strade della Svizzera italiana rischiano di essere però fatali per questi anfibi. A occuparsi dei passaggi sono i volontari del WWF, che raccolgono gli animali in questione sul bordo della strada e li trasportano dall'altra parte. Un aiuto che necessita ogni anno di numerosi volontari: "È un lavoro impegnativo, alcuni vengono una sera poi si scoraggiano", ha ammesso Tiziano Maddalena, esperto cantonale del centro di coordinamento per la tutela e protezione degli anfibi.
Un aiuto importante in questo senso arriva dal Cantone, che ha promosso opere che favoriscono il passaggio. Opere come quella di Barbengo, dove delle barriere e un sottopasso facilitano l'operazione senza l'ausilio di terzi. Questo non significa, però, che in futuro non serviranno più i volontari: "Saltano sempre fuori nuovi siti, basta che venga creato uno stagno o risanato un biotopo e la popolazione aumenta, di conseguenza avremo nuovamente problemi di migrazione", ha precisato Maddalena. I luoghi al momento pattugliati sono Meride, Somazzo, Castel San Pietro, Caslano, Magadino, Bioggio, Origlio e Sorengo-Muzzano.