Svizzera

Anche agli Stati dicono no al taglio del canone SSR

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) respinge all’unanimità la proposta del Consiglio federale

  • 12 aprile 2024, 16:43
  • 12 aprile 2024, 17:37
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Il taglio del canone riceve pollice verso dalle commissioni in Parlamento

  • Tipress
Di: ATS/RSI Info 

Si rafforza l’opposizione alla proposta del Consiglio federale di ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 300 franchi mediante una modifica di ordinanza. Come l’omologa commissione del Nazionale, anche la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) respinge all’unanimità questo approccio.

La CTT-S, indica una nota pubblicata venerdì dai servizi parlamentari, ha presentato diverse raccomandazioni al Governo federale. In particolare, stando alla commissione va sottoposta dapprima a consultazione la revisione della concessione della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) o del mandato di prestazioni e solo in seguito dovrebbe venir stabilito il livello del canone radiotelevisivo. Un taglio immediato del canone ridurrebbe il margine di manovra del parlamento nei dibattiti sull’iniziativa popolare “200 franchi bastano!”.

La SSR stima che l’abbassamento del canone a 300 franchi comporterà circa 900 posti di lavoro in meno.

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Notiziario del 17:00 del 26.03.2024

Notiziario 26.03.2024, 17:00

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