Il Gran Consiglio friburghese ha chiesto al Governo d'intavolare trattative con gli altri cantoni sul tema dell'esecuzione delle pene, deplorando l'assenza, in particolare con quelli latini, di un'azione uniforme nei riguardi dei delinquenti pericolosi.
Nel testo adottato dalla maggioranza, che ha seguito una proposta dell'UDC, vengono criticate, soprattutto, condizioni di rilascio, procedura seguita per le uscite accompagnate e costi per il reinserimento dei condannati.
L'Esecutivo era contrario, ritenendo che l'armonizzazione delle norme è già garantita.
Quattro gli obbiettivi che devono essere raggiunti in quest'ambito nell'ottica dei proponenti, spronati dalle recenti uccisioni di una ragazza a Payerne e di una socioterapeuta a Ginevra: conformare e coordinare le pratiche, rendere più efficace la trasmissione delle informazioni, vietare uscite "educative" ai criminali pericolosi e precisare le condizioni di autorizzazioni per queste uscite
ATS/dg