La disoccupazione rimane stabile in Svizzera, perlomeno a livello mensile: in marzo il tasso dei senza lavoro si è attestato al 2,9%, come in febbraio, valore lievemente inferiore al 3,0% registrato in gennaio. Sull’arco di dodici mesi si osserva però un incremento di 0,5 punti e oltre 20’000 persone rimaste senza impiego in più.
Stando ai dati diffusi oggi, venerdì dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) alla fine del terzo mese dell’anno il numero dei disoccupati iscritti agli Uffici regionali di collocamento (URC) è sceso a 132’600 (cifre assolute arrotondate al centinaio), cioè 2’900 in meno di febbraio (-2,1%), ma 24’000 in più di un anno prima (+22,1%). A titolo di confronto, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) erano stati registrati 170’000 senza lavoro, con un tasso al 3,7%.
Le principali variazioni
Tornando alle valutazioni della SECO in Ticino in marzo il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,9% (-0,3 punti rispetto a febbraio, +0,2 su base annua) e nei Grigioni all’1,2% (invariato e +0,3). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4’900 disoccupati (-500 mensile, +400 annuo), mentre in territorio retico si è a 1’300 (-100 e +300). Il Ticino è al nono posto fra i più toccati dalla problematica, mentre i Grigioni sono al quinto rango dei meno colpiti: il tasso maggiore è a Ginevra (4,7%), quello più basso ad Appenzello Interno (0,8%).
Restando in ambito nazionale, dai dati pubblicati emerge anche che tra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è al 2,6%, tra i 25-49enni al 3,2% e tra gli over 50 anni al 2,6%. I disoccupati di lunga durata (quelli iscritti negli URC da oltre un anno) erano 16’600, il 3% in più di febbraio e il 36% in più di dodici mesi prima, fra cui 7’400 ultracinquantenni.

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Notiziario 04.04.2025, 08:00
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