Il consiglio di amministrazione dell'ospedale di Neuchâtel ha rassegnato le dimissioni oggi, mercoledì, a tre giorni dalla votazione popolare che ha sconfessato la strategia sanitaria del cantone, che voleva concentrare nella capitale le cure stazionarie acute. Il Consiglio di Stato ha preso atto della decisione e cercherà ora di trovare fra gli interessati qualcuno disposto ad assicurare l'interim fino alle nuove nomine.
L'esito del voto è stato il frutto dell'ennesima battaglia fra l'"haut" (le montagne) e il "bas" del cantone. E già si preannuncia la prossima: un comitato referendario composto essenzialmente da avvocati della zona litoranea ha consegnato in mattinata quasi 9'000 firme (il doppio del necessario) contro la realizzazione di un nuovo palazzo di giustizia a La Chaux-de-Fonds. Per 48,5 milioni, spesa giudicata tanto eccessiva quanto inutile dagli oppositori, il nuovo edificio centralizzerebbe dal 2020 procuratori e tribunale di prima istanza, oggi sparsi in otto siti diversi.
pon/ATS