Svizzera

"Sentenza troppo severa"

Caso Vincenz, parla il professore di diritto economico all'università di Berna Peter V. Kunz: "È possibile che si sia voluto dare un segnale"

  • 13.04.2022, 20:02
  • 20.11.2024, 18:16
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Raiffeisen: Vinzenz condannato

SEIDISERA 13.04.2022, 20:58

  • Keystone
Di: di Gianluca Olgiati 

L'ex numero uno di Raiffeisen Pierin Vincenz è stato condannato a 3 anni e 9 mesi da scontare in carcere per appropriazione indebita, gestione infedele e falsità in documenti.

Tra chi una sentenza del genere non se l'attendeva anche Peter V. Kunz, professore di diritto economico all'università di Berna. "Sono molto sorpreso, mi aspettavo una condanna, ma non una pena così alta, pensavo due anni o meno, così da poter sospendere la pena con la condizionale. Ma il tribunale zurighese ha scelto una linea molto severa se consideriamo che di solito con la criminalità economica le pene sono più morbide", afferma il professore.

E come se lo spiega?
"Sinceramente al momento non riesco a spiegarmelo. Le prove presentate a processo non mi sembravano giocassero a favore dell'accusa, la procura ha fatto tante affermazioni ma presentato poche prove che le supportassero. Quindi sono curioso di leggere come la corte motiverà la condanna."

Quindi ha dei dubbi sulla valutazione giuridica dei fatti?
"Ci sono molte accuse della procura che riguardano fatti moralmente riprovevoli, ma non per forza punibili penalmente. Penso al fatto che un banchiere addebiti al datore di lavoro una cena in un locale notturno, o anche un conflitto di interessi dovuto al fatto che una persona sieda a entrambi i lato del tavolo delle trattative. Tutto moralmente riprovevole e anche un problema in sede civile, ma non per forza punibile penalmente, come sembra trasparire dalle spiegazioni orali del giudice. Quindi mi aspetto che le motivazioni scritte siano un po' più differenziate."

E la difesa ha già annunciato il ricorso, come vede le probabilità di ribaltare questa sentenza?
"Dipende da come il tribunale riuscirà a motivare la condanna, ma oggi ritengo che la sentenza sia troppo severa e che le questioni giuridiche siano sempre state decise a scapito degli imputati Vincenz e Stocker. Quindi mi aspetto che il tribunale cantonale o quello federale rivedranno questa sentenza, non si arriverà a un'assoluzione, ma a una riduzione di pena, in modo che la detenzione non debba essere scontata in prigione."

Crede che l'enorme pressione mediatica abbia influito sull'esito del processo?
"I giudici sono persone, leggono i giornali e hanno le loro convinzioni politiche, e sono influenzabili proprio come lei giornalista e io professore universitario. E laddove c'è margine discrezionale può esserci una pressione inconscia, ma non voglio accusare la corte di parzialità, aspetto le motivazioni scritte per valutare il suo operato."

Prof. Kunz si è visto più in volte in passato come sia difficile arrivare a una condanna severa per reati economici. Cosa è diverso stavolta?
"È possibile che sia voluto dare un segnale, proprio perché le pene blande per i reati economici sono spesso state criticate in passato. Ma non so se ci sarà questo effetto perché a mio avviso c'è un buon motivo per punire meno severamente un reato economico rispetto a un delitto violento."

Rimane il fatto che questa sentenza non passerà inosservata nei piani alti delle aziende, crede che avrà un effetto dissuasivo?
"Credo che la sentenza avrà un effetto anche se dovesse essere modificata nei prossimi anni. Molti uomini d'affari saranno spaventati, ci penseranno due volte prima di addebitare una cena con la moglie al datore di lavoro. E anche sui conflitti di interesse ci sarà un po' più di prudenza."

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Notiziario 11.00 del 13.04.2022 Il servizio di Alessio Veronelli

RSI Info 13.04.2022, 13:09

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