Vietare il transito attraverso le Alpi a camion e autobus che non sono muniti dei più moderni sistemi di sicurezza alla guida. È quanto chiedeva un’iniziativa cantonale ticinese depositata a Berna nel 2017 e approvata dalle Camere federali nell’ottobre del 2021. Ma il Consiglio federale ha deciso di non mettere in vigore le relative modifiche di legge perché “l’obiettivo è già stato raggiunto”, come si legge in una nota governativa diffusa mercoledì.
La decisione giunge in seguito alla consultazione, in cui la maggioranza dei soggetti interpellati (in particolare i Cantoni direttamente interessati dal provvedimento, tra cui Ticino e Uri si sono detti contrari) si è espressa in maniera critica sulla proposta. I sistemi di assistenza per autocarri - spiega quindi il Governo federale - “sono infatti già presenti sulla quasi totalità dei mezzi circolanti grazie al continuo rinnovo della flotta”. E quelli più vecchi che ne sono privi sono invece sempre meno utilizzati.
Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che l’obiettivo dell’iniziativa cantonale sia già raggiunto. Mostra un certo stupore il consigliere nazionale Bruno Storni, a suoi tempo autore della proposta: “Può darsi che l’obiettivo sia raggiunto, ma vedremo poi a medio termine se gli incidenti diminuiranno” afferma ai microfoni del Radiogiornale RSI.