Come da tradizione, ogni primavera la cittadina di Morges nel Canton Vaud ospita la Fête de la Tulipe, evento che quest’anno si tiene dal 28 marzo all’11 maggio nel Parc de l’Indépendance e durante il quale, oltre ad ammirare i fiori, il pubblico può partecipare ad atelier per grandi e piccini, conferenze, concerti e spettacoli.

La Fête de la tulipe di Morges ospita più di 140'000 fiori e circa 350 varietà di tulipani
L’edizione di quest’anno, la cinquantacinquesima, è dedicata al tema dell’acqua. Ed è una semplice coincidenza il fatto che, proprio a causa dell’acqua, l’evento ha rischiato di non avere luogo. Sì, perché le importanti inondazioni del mese di giugno del 2024 hanno seriamente danneggiato tutto il Parco che ospita la Festa del tulipano. Gli organizzatori hanno quindi dovuto procedere a importanti lavori di sgombero, pulizia e ripristino per permettere il normale svolgimento della manifestazione.
Meglio cardi che mais
Serotonina 02.04.2025, 09:00
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Una festa, quella che si tiene in Svizzera romanda, che negli anni ha acquisito una grande importanza sia livello nazionale sia internazionale, tanto che quest’anno sono attesi circa 300’000 visitatori. Un’importanza sottolineata anche dalla vincita del World Tulip Award, un premio ricevuto nell’ottobre del 2024 e che premia la migliore manifestazione aperta al pubblico dedicata ai tulipani.

Una tipica coltivazione di tulipani in Olanda
D’altronde, l’interesse attorno ai tulipani è ancora oggi grandissimo. Basta nominarli per farci pensare alla primavera, alle giornate di sole, ai loro colori vivaci e ai Paesi Bassi. Se è vero che al giorno d’oggi la maggior parte delle varietà di questo fiore provengono dall’Olanda, la pianta è tuttavia originaria dell’Asia centrale.

I tulipani divennero ben presto dei soggetti importanti in campo artistico, come nel famoso "Campi di tulipani" di Van Gogh
La coltivazione dei tulipani in Olanda inizia nel XVI secolo, grazie al celebre botanico Carolus Clusius, anche noto come Charles de l’Ecluse. Nel 1593, Clusius fu chiamato dall’Università di Leida per allestire un giardino botanico non solo con piante medicinali, ma anche con altre specie vegetali. VI piantò anche dei tulipani provenienti dalla Turchia, che ricevette in dono in quel periodo.
Non erano i primi tulipani ad essere osservati in Olanda, ma erano di un tipo raro e diverso dal solito. Siccome era geloso dei suoi fiori, Clusius non intendeva venderli, né regalarli. Ciò fece irritare non poco i giardinieri olandesi, che, si narra, una notte entrarono nel suo giardino per rubargli i fiori e i bulbi. Pare che non persero tempo a riprodurli e a distribuirne i semi e questo ha favorito la distribuzione dei tulipani in tutta l’Olanda e in altre nazioni europee.
Con il passare dei decenni, i tulipani divennero un simbolo di ricchezza e di status sociale. L’interesse per questi fiori variopinti e delicati si trasformò presto in una vera e propria mania, passata alla storia come tulipomania. Si tratta di un frenetico periodo, durato alcuni anni, in cui il prezzo dei tulipani salì alle stelle a causa della speculazione finanziaria. La gente non desiderava più i tulipani solo per contemplarne la bellezza, bensì per trarne un profitto economico.
In quegli anni un bulbo di tulipano veniva acquistato per somme esorbitanti, ad esempio l’equivalente di una casa con un giardino ad Amsterdam, vale a dire 50 o 100 volte il reddito medio annuo di un cittadino olandese dell’epoca. Il commercio dei tulipani divenne così la prima bolla speculativa della storia. E come ogni bolla, anche questa scoppiò. All’inizio del 1937 i prezzi crollarono, il governo olandese fissò il prezzo massimo per un bulbo di tulipano e molti di quelli che avevano investito tutto in quel mercato fecero bancarotta.
Col tempo il mercato dei tulipani si stabilizzò e continuò a essere una componente importante dell’economia olandese. Oggi, i Paesi Bassi sono i maggiori esportatori di bulbi di tulipano e il fiore è ancora oggi un vero e proprio simbolo nazionale.

Ritratto di un "Semper Augustus", la varietà di tulipano che più di ogni altra simboleggia la tulipomania.